Cina coi Cinesi
Prologo: la vita e' l'arte dell'incontro…
Tutto ebbe inizio un giorno che il mio insegnante di cinese mi invito' a cena, andammo prima a prendere una sua allieva che lavora in un'agenzia di viaggi qui' a Quanzhou. Guardando sulla lavagna dei Tour  notai che c'era un Tour dal 30 Aprile al 4 Maggio a Pechino ad un prezzo molto basso e con orari dei voli che mi avrebbero permessso di dover usufruire solo di un giorno di ferie ( qui' hanno la bella usanza che se il 1° Maggio e' un Sabato o una Domenica, la festa viene spostata al Lunedi' successivo…facciamo una petizione per fare la stessa cosa anche in Italia? ). Cominciato a prendere informazioni, e, dopo aver consultato il mio Manager Director ( la mia ragazza n.d.r ) ho  prenotato il Tour. Per la prima volta avrei fatto un Tour organizzato in Cina con dei cinesi, ossia con la guida in cinese, gli alberghi dove vanno i cinesi, i ristoranti etc… tutto non organizzato per il turista occidentale…io con ste cose ci vado a nozze… Due giorni prima della partenza vado a pagare e mi viene dato il biglietto aereo. Il biglietto aereo, nel senso di uno , sola andata. Quello del volo di ritorno lo avrei ricevuto a Pechino…

30 Aprile 1999 : Il buongiorno si vede dal mattino…

Il volo e' previsto per le 18,40 , io arrivo all'aereoporto con due ore d'anticipo, pago il construction fee poi mi avvio al check-in. La fila e' vuota, del gruppo nemmeno l'ombra. Il volo e' interamente prenotato dall'agenzia che credo abbia affittato l'aereo o qualcosa di simile ( non e' su nessun orario dei voli ) , infatti l'addetto al check-in mi guarda un po' perplesso ma io ho il mio biglietto e faccio il check-in appena in tempo perche' un'attimo dopo sono circondato da una marea di persone: e' arrivato il gruppo.
Faccio conoscenza con l'accompagnatrice del Tour ( scopriro' poi essere la figlia del titolare dell'agenzia di viaggi  ) che per fortuna parla un buon inglese. Vado al gate e attendo l'orario d'imbarco.
Il gruppo e' composto principalmente da famiglie che hanno deciso di passare il 1° Maggio a Pechino, 
Faccio amicizia con un medico che anche lui sta' a Quanzhou e che parla un inglese ottimo. Mi dice che durante il Tour mi aiutera' traducendomi le spiegazioni della guida. Praticamente poi staremo su due alberghi differenti e lo reincontrero' solo all'aereoporto di Pechino per il viaggio di ritorno. Arriva in quel momento l'accompagnatrice che mi chiede in che albergo staro' a Pechino, dico il nome e lei mi chiede se sono sicuro. Le faccio vedere il foglio della prenotazione e scopro cosi' che hanno cambiato l'albergo senza avvisarmi. Il "bello" della situazione e' che la mia ragazza e' gia' a Pechino ma nell'albergo sbagliato. Chiamiamo l'albergo e la mia ragazza si fa dire quale e' l'altro albergo dove deve andare, l'accompagnatrice fa lo spelling del nome dll'albergo leggendo il foglio della prenotazione che le avevo appena dato " S-A-L…" praticamente stava leggendo il nome della mia ragazza, alla mia ragazza dicendole che quello era il nome dell'albergo. Trasecolo…Per fortuna poi parla anche con qualcuno dell'albergo in cinese perche' chiami un taxi con destinazione del nuovo albergo. Sono piu' tranquillo. A fine telefonata parlo con l'accompagnatrice per sapere se tutto e' a posto. Mi rassicura, chiedo se anche le prenotazioni sono state spostate " of course " risponde. Inutile dire che la mia ragazza aspettera' 2 ore nella hall perche' all'albergo non risulatava nessuna prenotazione. Nel frattempo io volo fino a Pechino. Appena arrivati, usciti dall'aereo 200 persone accerchiano l'accompagnatrice: ognuno vuol sapere cosa deve fare, dove deve andare. Ci sono ad attenderci 4 guide che divideranno il gruppo ( circa 200 persone ) in 4 gruppi per 4 alberghi. L'accompagnatrice distribuisce ad ogni guida la lista coi nomi delle persone assegnate, la scena e' tipo un grosso serpente di 200 persone che all'unisono si sposta dall'accompagnatrice, alla prima guida, alla seconda etc…visto da fuori uno spettacolo esilarante… Cosi' ne approfitto per chiedere all'accompagnatrice a quale guida sono assegnato dopo di che mi francobollo…Fatte le divisioni, ci dirigiamo nei pullman. C'e' un'unica porta, indovinate quante persone cercano di entrare tutte assieme bagagli compresi? Piu' di 40. Sara' una scena che si ripetera' spesso. Salgo per ultimo, la guida comincia a chiamare per nome le persone per vedere se ci sono tutti, ne mancano due e due non hanno risposto. Praticamente la guida , che parla con l'accento di Beijing, non e' stata capita e due persone non hanno capito il proprio nome. Finalmente si parte , arrivati in albergo chiedo il numero della mia stanza dove la mia ragazza e' per fortuna gia' riuscita ad accedere, chiedo allora a che ora comincia il Tour l'indomani, mi viene ripetuto il numero della stanza. Al secondo tentativo ricevo l'informazione che volevo. Poteva andar peggio. Anche come prima giornata…

1 Maggio 1999 : L'adunanza e l'arte del gomito…

Il programma della giornata prevede visita alla Piazza Tianan men ( impossibile, la stanno ripavimentando ed e' completamente chiusa ) , la citta' proibita, due parchi. Io e la mia ragazza al mattino arriviamo per ultimi al pullman , cosi' ci dobbiamo sedere su due strapuntini che collegano la fila di sedili di destra con quella di sinistra. Mai visto un pullman con gli strapuntini. La Piazza come detto non la vediamo, la citta' proibita e' quasi proibito vederla: a Pechino vivono circa 10 milioni di persone, oggi che e' il 1° Maggio , praticamente quasi tutti quelli che non lavorano sono qui' o in qualche altro posto turistico. L'adunanza. Sara' piu' che una visita uno spintonamento continuo, specie nel palazzo principale, quello dove c'e' il trono dell'imperatore: praticamente rinunciamo a vederlo per eccesso di spinte ( io vengo dalla dura scuola del 38/ e della Metro A , cinque anni in cui ho imparato l'uso dei gomiti, dello zainetto come arma tattica di difesa , dell'ombrello come arma tattica offensiva , qui' pero' sono tutti piccoletti, se allargo i gomiti volano denti… ). Comunque una visita che vale la pena perche' il luogo, e' suggestivo e tornano alla mente le immagini de " L'ultimo Imperatore " di Bertolucci. Pensate che gli imperatori avevano parecchie mogli, di conseguenza tanti figli, al momento opportuno ne sceglievano uno ( non e' detto che dovesse essere il primogenito ) , per la successione. Pensate all'ultimo imperatore, questo bambino che qualcuno avra' considerato fortunatissimo, prescelto. S'e' poi ritrovato detronizzato, rinchiuso dapprima nella prigione dorata della citta' proibita, poi una volta cresciuto, processato ed imprigionato per poi essere " riabilitato " al ruolo di normale cittadino. Dopo la citta' proibita, pranzo , poi visita dei due parchi, l'ultimo dei due ha una stupenda veduta dall'alto proprio sopra la porta d'accesso della citta proibita opposta a Piazza Tianan men.  Rientriamo sul pullman ( stavolta toccano a qualcun'altro gli strapuntini ) e torniamo in albergo. Il fatto di essere gli unici stranieri in questo gruppo di turisti cinesi ha creato un'atmosfera di allegra curiosita', siamo al centro dell'attenzione, tanti sorrisi, tutti molto gentili. La cosa che piu' mi piace e' che, a differenza dei Tour per turisti occidentali, ci vengono risparmiate le fermate obbligatorie per lo shopping ( ho ancora un ricordo tremendo di Capodanno a Bali dove ci siamo dovuti svegliare la mattina del 1° Gennaio alle 7,00 e abbiamo visto solo 4 templi su 9.000 e circa 20 posti per shopping…) 
 

2 Maggio 1999 : Fragole al pesce e grande muraglia…

La sveglia e' all'alba, noi la sera prima siamo andati a ballare…pero' oggi c'e' la visita alla tomba di un'imperatore della dinastia Ming e della grande muraglia e si puo' dormire durante il tragitto in pullman. Si potrebbe, gli altri lo fanno, noi sugli strapuntini no.  Per fortuna  lungo il percorso ci fermiamo per una sosta in un posto dove c'e' un'esposizione di oggetti in giada.  Inutile dire che al rientro sul pullman qualcun'altro va sugli strapuntini. La tomba Ming e' un luogo particolare, non bellissimo, la camera dove ci sono i sarcofagi ( ghi? ) dell'imperatore e delle imperatrici e' una grande stanzona con i grossi sarcofa…le grosse casse da morto ( eheheh ) e tanti bauli che contenevano il tesoro imperiale. All'esterno, sono esposti dei reperti ( monete, monili e altri oggetti ritrovati nelle tombe ) , credo che il tesoro imperiale sia invece in qualche museo a Pechino. Ripartiamo alla volta del posto piu' interessante, visto l'orario: il ristorante. Il pranzo e' di quelli a menu' fisso, ma tutto molto buono . Anche le fragole che la mia vicina, gentilissima, mi serve mettendole  nella stessa ciotola dove ci sono ancora avanzi del riso, pesce , pollo che ho mangiato. Sorrido e ringrazio. Fragola al retrogusto di pesce…C'e' sempre qualcosa da provare… Di nuovo pullman fino alla grande muraglia, qui' si anima una grande discussione per decidere qualcosa che poi anche i non interpellati ( io e la mia ragazza ) subiscono: si andra' su con la ovovia , ci risparmiamo una bella scarpinata in salita e anche il tempo, pero' magari perdiamo qualche bel paesaggio o altre cose belle. La grande muraglia e' come via del corso il sabato sera: affollatissima. Pero' anche bellissima, suggestiva, enorme. Abbiamo un'ora e mezza ,facciamo una bella camminata, tante foto. Un posto che vale la pena visitare, e' sempre piu' o meno la stessa muraglia, con le torri ogni tanto, pero' il pensare a quando l' hanno costruita, alla grandezza. Mi hanno poi detto che ci sono molti punti che sono distrutti, la natura a volte si e' ripresa lo spazio che l'uomo aveva usurpato e alberi sono cresciuti spaccando pietre e torri e muri. Ritorniamo a Pechino, parte del gruppo decide di andare a visitare un parco, noi  e due famiglie decidiamo che siamo abbastanza cotti cosi' appena arrivati in citta' scendiamo dal pullman e prendiamo il taxi per tornare in albergo. 

3 Maggio 1999 : Paese che vai…

Sara' una giornata intensa: la prima sosta e' all' Heaven Temple , un posto bellissimo, gli edifici hanno la stessa suggestione della citta proibita, forse anche piu' belli. Forse ce li godiamo di piu' perche' c'e' meno gente. Prima di accedere al Tempio, c'e' un grande spiazzale rettangolare dove anziani si dilettano nel tai ji quan che e' una specie di ginnastica fatta di movimenti molto lenti e respirazione e concentrazione. Sembra un'allenamento alla Karate' Kid solo che e' come sentire un 78 giri alla velocita' di un 33 giri ( per i piu' piccolini, fatevi raccontare come si ascoltava la musica prima dell'avvento dei CD )  o vedere il replay di un goal. C'e' una versione del tai ji  quan che comprende l'uso di spade finte ( dovrebbe chiamarsi jian shu ) e l'effetto scenico e' molto bello, vedere questo gruppo di anziani muoversi ruotando il corpo all'unisono con le lame che fendono l'aria…bellissimo. Non so' quanto questo aiuti la circolazione, l'efficenza fisica, pero' in Cina e' pieno di ultracentenari. Persone che per anni si sono anche curate solo con la medicina cinese tradizionale che non sanno cosa sia un'aspirina o un'antidepressivo…C'e' da rifletterci un po'…La seconda tappa e' il Tempio dei Lama, questo posto era la dimora di un principe ereditario che…eredito' , diventando , tra' tanti principi, il prescelto imperatore. Cosi' i tetti della sua ex residenza furono dipinti di giallo ( che era  il colore dell'imperatore ), lui si trasferi' nella citta' proibita e in seguito questo luogo fu trasformato in un tempio dove dei monaci  buddisti , i Lama ( qui' non so' la differenza, scusate l'ignoranza…comunque sono quelli che vestono in arancio e rosso… malvisti, specie l'attuale Dalai Lama, dal governo cinese , la mia teoria e' che la colpa sia dell'accostamento dei colori visto che in Cina sono tutti notoriamente della Lazio…). Il tempio e' molto bello, c'e' una statua di un budda alta 18 metri che si dice essere stata scolpita da un'unico tronco di legno di sandalo.  Si e' fatta ora di pranzo, mangiamo, poi si va' al palazzo d'estate. Praticamente come Castel Gandolfo per il Papa, il posto dove l'imperatore andava durante il periodo estivo. E' un grande parco con molti edifici, un grande lago e un tempio che e' in cima ad una ripida scalinata che fatta alle 2 del pomeriggio, a pancia piena sotto un bel sole ti fa rimpiangere l'ascensore… Nel parco scatto una foto ad un bambino che fa la pipi'…pedofilo?? No, e' che qui', c'avete presente i pannolini. Bhe, se voi ce l'avete presenti, in Cina no. I bambini hanno i pantoloni con un bello spacco senza mutandine o altro, cosi' che quando devono assolvere ai bisogni corporei fanno tutto liberamente. Il problema e' che lo fanno ovunque, in mezzo alla strada e, cosa che non ho ancora capito, cosa succede quando i bisogni sono un po' piu' consistenti, specie quando i pargoli sono in braccio ai genitori, visto che normalmente un bimbo piccolo difficilmante avvisa dell'evento con un po' di anticipo. Comunque, paese che vai, usanze che trovi… Si prosegue, altra sosta , altro parco, chiamato Fragrance Hill, qui' il posto non e' che mi entusiasmi piu' di tanto, forse sara' perche' lo visitiamo molto di corsa e sono un po' stanco. La serata finisce con cena e dopocena con uno spettacolo acrobatico molto bello di artisci circensi che fanno cose al limite dell'umano ( ragazzo che s'e' arrampicato in cima ad una corda, la ragazza lo raggiunge, lui con una mano si sorregge e con l'altra sostiene la ragazza, poi decide che la mano gli duole un poco, cosi con una specie di  gancio meccanico sorregge la ragazza con la forza dei denti…). Rientrati in albergo c'e' un mio amico che ci raggiunge , per organizzare il tutto passo il telefonino alla guida perche' spieghi all'autista del taxi del mio amico, come si chiama l'albergo. La telefonata dura un paio di minuti durante i quali la guida e il tassista parlano in continuazione. Mi spieghera' poi il mio amico che qui' non si limitano al semplice scambio d'informazioni, prima si presentano, si raccontano meta' della vita , poi gli ultimi 10 secondi si scambiano l'informazione… Paese che vai…( questa l'ho gia' detta … )

4 Maggio 1999 : saluti, lacrime e baci…

L'ultima giornata e' praticamente libera, si puo' lasciare la stanza alle 7 del mattino e unirsi al gruppo che andra' piu' che altro a fare shopping, noi la sera prima diciamo all'accompagnatrice che preferiamo dormire un po' di piu' e andare a visitare lo zoo. Premesso che a me da fastidio vedere gli animali in cattivita', la mia ragazza ci tiene a vedere i panda…Cosi' metto la sveglia alle 8,30 e…ci alziamo verso le 11,00… La stanchezza del Tour, specie le sveglie mattutine, alla fine decidiamo di riposare di piu'. Poi fatti i bagagli si lascia la camera e si pranza assieme. E' arrivato il momento dei saluti, degli ultimi baci , ci si rivede tra' un mese… ti chiamo stasera… Prendo il taxi e arrivo all'aereoporto che sono le 13,20 e l'accompagnatrice si e' raccomandata di essere li' prima delle 13,30 . Non c'e' nessuno. Cosi' la chiamo al telefonino, stanno arrivando: arriveranno alle 14,00. Saluti alla guida che ha le lacrime agli occhi ( s'e' forse innamorata di qualcuno…? ). Il check-in e' un'altro spettacolo, c'e' da consegnare un documento, biglietto aereo e la ricevuta del construction fee. C'e' l'accompagnatrice, che sta' raccogliendo il tutto, perche' allora il 90% delle persone si accalca allo sportello? Mistero…Ricevo la mia carta d'imbarco e passato il controllo di sicurezza, arrivo al gate. L'attesa per l'imbarco sara' di circa un'ora ma qualcuno decide di cambiare il gate cosi', fila di persone che si spintonano per raggiungere il posto piu' vicino allo sportello del gate 20. Solo che nella corsa il 90% delle persone passa davanti al gate 20 senza fermarsi ( sono tutti molto impegnati a correre e spintonarsi a vicinda e non guardano i numeri dei gate ) cosicche' mi ritrovo quasi da solo davanti al gate 20. Frenata improvvisa del gruppo che fa retromarcia e si accoda…maddeche', s'accalca, spintona, cercano d'infilarsi dovunque, un paio mi passano avanti con molta naturalezza, quasi non esistessi, il terzo trova davanti a se l'improvviso ostacolo di una valigia rigida e di un gomito ad altezza denti. Decide che e' meglio rimanere dietro. La cosa stupida e' che poi si deve andare sul pullman e solo chi scendera' per primo davanti alla scaletta dell'aereo, sara' il primo ad entrare nell'aereo. A che serve spintonarsi nella coda. Bho! Insomma alla fine tra' spinte, gomitate etc…tutti prendono posto sul veivolo che decolla con la sua bella oretta e mezza di ritardo. Il volo e' tutto sommato tranquillo, anche l'atterraggio, anche se in ritardo e nell'aereoporto sbagliato. Visitiamo Shanton , Guandong province, perche' a Xiamen c'e' brutto tempo. L'aereo atterra e tutti rimangono immobili ai loro posti. Dovete sapere che normalmente, l'aereo non ha ancora toccato terra che gia' le cinture sono slacciate e tutti sono pronti per la gara a chi esce per primo dall'aereo ( mi sa'  che e' cosi' che funziona, sull'autobus, in aereo, sempre corse, spinte, gomitate…ma che premio vincono?? ). Stupito cerco di capire il motivo di cotanto immobilismo. Il motivo e' che forse ripartiamo di nuovo per Xiamen o forse no, nessuno sa' e allora se ne stanno tutti buoni in attesa d'istruzioni. Spuntano telefonini ( rigorosamente rimasti accesi durante tutto il volo, una volta durante un'atterraggio un signore ha ricevuto una telefonata…gli avrei messo il telefonino dove non batte il sole…non mi va' di schiantarmi per colpa di un cretino che non ha voluto spengere il telefonino ) e tutti a fare telefonate ad amici e parenti e a sorprendersi perche' non riescono a prendere la linea. Ci saranno stati 20 telefonini che chiamavano in contemporanea, calcolando che non erano i soli all'aereoporto a telefonare, normale che non ci fossero linee disponibili per tutti. Alla fine si decide che il tempo a Xiamen e' migliorato e si ridecolla. Bye bye Shanton… Decido di non pensare a quanti telefonini sono rimasti accesi , per fortuna ( altrimenti non avreste letto fin qui'…) non succede nulla. 
Atterraggio a Xiamen, saluto un po' di persone e con un taxi dopo un'ora e mezzo sono a casa a Quanzhou. E' stata una bella esperienza, un bel lungo week end. Al prossimo viaggio….
 
 
 

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Autore: Aless.andro



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