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(occhi scuri)
Il nostro occhi scuri viene da un paese lontano,
freddo, un mondo difficile, pieno di problemi.
E' nato nel 1986 in un paese a pochi chilometri da Chernobil.
Chi non ricorda Chernobil ?!
Quell'aprile dell' 86 dove un guasto al reattore della centrale
nucleare provoco' un disastro di dimensioni vastissime.
Occhi scuri e' uno dei tantissimi bambini che soffrono
di disfunzioni alla ghiandola tiroidea, ha 12 anni, ma l'aspetto
di uno di 8: il suo sviluppo e' fortemente ritardato a causa
delle radiazioni incamerate.
Uno dei modi per evitare il progredire della malattia e' quello
di consumare cibi "puliti" e stare lontano dai luoghi
contaminati dalle radiazioni, per rinvigorire le difese immunitarie.
Cosa mi ha spinto a fare questa scelta
forse l'essere ancora
utile, contribuire personalmente donando un po' del mio tempo,
la disponibilita' mia e della mia famiglia, poter regalare ad
un bambino bielorusso la possibilita' di trascorrere un periodo
di vacanza in Italia, a casa nostra.
E' ancora presente e forte il ricordo del suo arrivo
a Bologna.
Tutti i bambini venivano chiamati ed assegnati alle famiglie
affidatarie; bellissimi bambini biondi dagli occhi azzurri, intimoriti,
spaventati.
Poi il nostro momento, un timido sorriso, il calore della sua
mano nella mia, quasi a sfiorare per poi congiungersi strettamente.
Ecco quel momento: una forte commozione mi ha invaso, grande
l'emozione, il mio cuore a mille
ha grandissimi occhi scuri!!
Una presentazione veloce, fatta di gesti, sorrisi e silenzi,
prendiamo le sue poche cose e via
a casa ...
A casa tutto era pronto per accoglierlo
lo aspettava,
fra le altre cose, anche una bici prestata da amici, per rendere
il suo soggiorno più "veloce".
Quanto ti e' piaciuta, quanto l'hai apprezzata, quanto l'hai
provata, usata, quasi incredulo fosse tutta per te, cosi' bella,
quasi nuova, con tutti quegli accessori: cambio, luci, borraccia
Tutti noi eravamo a disposizione del nostro piccolo ospite, cercando
cosi' di non fargli sentire nostalgia di casa; ho cercato, fra
l' altro, di curare l'alimentazione in modo particolare, perche'
potesse mangiare cibi non contaminati ad alto valore nutritivo,
perche' ingrassasse un po', facendogli assumere quante piu' vitamine
possibili.
Ricordo lo stupore del nostro occhi scuri quando ha visto il
mare per la prima volta, lo sguardo felice rivolto oltre l'orizzonte;
immagino la sua concitazione nel raccontare alla mamma anche
di Venezia, di tutta quell'acqua tra le case, di tutti quei ponti,
delle gondole, quelle strane barche col divano incorporato, e
tutto quello che la sua fantasia di bambino ha saputo catturare
in un mondo a lui sconosciuto, dove e' necessario anche il superfluo,
cosi' lontano dalla sua realta', dove a volte manca anche il
necessario.
E' presente il ricordo dei suoi momenti tristi, lo sguardo nel
vuoto, i suoi silenzi, ma anche i momenti di gioia, di allegria
e di furbizia che sapeva trasmettere: ha lasciato un grande vuoto,
questa esperienza ci ha permesso di riscoprire le piccole cose
del quotidiano che non si assaporano piu' perche' date per scontate
...
Ed anche se non sono mancati momenti di confronto in famiglia
dovuti alla sua presenza, abbiamo comunque superato ogni difficoltà
in questo percorso così nuovo per noi e ci sentiamo arricchiti
per quanto abbiamo condiviso assieme.
Speriamo che ci ricordi con lo stesso affetto che noi proviamo
per lui
Graziana & c.
Questa e' la storia, l'esperienza di una donna e della sua
famiglia; e' bello che, dopo avere parlato di Lisistrata, sia
proprio
una donna una delle figure predominanti di questa vicenda .
Non possiamo chiudere senza darvi un cenno per riflettere su
cosa eventualmente noi possiamo fare :
chi sia interessato a dare la sua disponibilita' alle organizzazioni
che gestiscono queste esperienze oppure chi voglia fare domande
a chi ha gia' vissuto questa esperienza puo' mailare alla redazione
di IHAD all'indirizzo redazione@progettoihad.com
Sara' nostra cura mettervi in contatto con le organizzazioni
proposte quali A.N.P.A.S. (associazione nazionale pubbliche assistenze
Emilia Romagna) alla quale si e' rivolta la nostra amica e la
sua famiglia.
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del Tamburo di Lisistrata.
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