"CORRISPONDENZE CERVELLOTICHE" Dialogo fra i due emisferi di un cervello (Originale radiofonico in 13 puntate di Andrea Jeva) I diritti d'autore di "Corrispondenze Cervellotiche" sono protetti e tutelati dalla Soc. S.I.A.E. (Societa' Italiana degli Autori ed Editori). Le rappresentazioni e pubblicazioni sono soggette a royalty. Ogni richiesta relativa ai diritti d'autore, dovra' essere indirizzata a: S.I.A.E. / Sezione D.O.R. / Viale della Letteratura, 30 / 00144 Roma - Italy - L'autore richiede di essere informato per ogni produzione del presente lavoro - L'autore puo' essere contattato attraverso la S.I.A.E., o direttamente con e-mail (jeva@ats.it) PERSONAGGI E INTERPRETI: Daisy, l'Emisfero Destro - (Una donna) Sinny, l'Emisfero Sinistro - (Un uomo) Musiche originali di: _____________________________ Regia di: _________________________________________ 1^ puntata (Versi di grilli. Esterno sera) DAISY - Mio caro Emisfero Sinistro, come sono tristi questi momenti serali... SINNY - No Daisy, adesso ti metti a fare anche la pessimista. DAISY - Ha ragione mio caro Sinny, voglia scusarmi... SINNY - Macché "Voglia scusarmi", perché devi fare così? DAISY - Per la rosa appassita, non si ricorda? SINNY - No, volevo dire, perché mi dai del "Lei"? DAISY - Perché sto immaginando di scriverle una lettera, Sinny. SINNY - Questo l'ho capito, ma potresti lo stesso darmi del tu, ti pare? DAISY - Oh, la prego, non faccia domande, sono il romantico lato Destro del nostro cervello, non è già evidente questo? Servirebbe a qualcosa spiegare di più? SINNY - No no, per carità, veniamo alla rosa... DAISY - Ahh com'era appassita. (Come un comando) Musica adesso. SINNY - No... (Si aggiunge una musica malinconica al pianoforte) DAISY - Com'era appassita Sinny... SINNY - Daisy, non immaginare anche la musica, ti prego... DAISY - Perché? SINNY - Perché siamo in vacanza e la nostra forma vuole divertirsi, e invece questa musica è tristissima... DAISY - Ma si addice così bene al mio stato d'animo. SINNY - Sì, ma non s'addice a quello della nostra forma e neanche al mio, cerca di capire. DAISY - Capisco capisco, per lei una rosa appassita non è altro che una rosa appassita ma, mi permetta, me lo permette Sinny? SINNY - E va bene, scrivimi questa lettera immaginaria, ma ad un patto, primo, devi venire subito al sodo e cioè, non perderti in preamboli. Secondo, cerca di essere concisa e cioè, fai in fretta. E terzo, appena è possibile, la smetti con questa musica, d'accordo? DAISY - D'accordo Sinny, grazie ...Dunque, volevo dirle scrivendole, che ho ancora davanti a me quel senso struggente di fine. Oh, sono stata così sconvolta oggi. Come può finire una rosa a quel modo, Sinny? Io avrei voluto che fosse svanita piuttosto, che fosse scomparsa come d'incanto, la natura avrebbe avuto lo stesso la sua fine, non trova? SINNY - Ma non esagerare, Daisy... DAISY - Non esagero invece, "Puff", sparire... SINNY - Macché "Puff" Daisy, insomma! DAISY - Mi scusi Emisfero Sinistro, non si arrabbi, i miei pensieri sono insoliti, lo riconosco, e non deve dar peso a questi miei, chiamiamoli sfoghi... SINNY - Ecco brava, chiamiamoli "Sfoghi insoliti" e non parliamone più. (Come un comando) Basta alla musica. (Va via la musica. Continuano i grilli) DAISY - Ma no, mi lasci finire la lettera con la musica... (Riprende il pianoforte) SINNY - Tutta la lettera con la musica? Daisy... DAISY - No, non s'arrabbi. SINNY - Ma non sono arrabbiato. DAISY - Sì sì, stia tranquillo, non parlo più della rosa, e vengo subito all'attimo dopo, a quando ho visto il sole, vuole? SINNY - Sì "Voglio", va avanti. DAISY - Quanto ho riso alla vista del sole, vero? (Ride). Ridere io, dopo aver quasi pianto, ma perché mi capita questo Sinny? Perché? SINNY - Ma ne abbiamo parlato un sacco di volte... DAISY - Sì sì, non voglio annoiarla mio caro amico, e mi avvio subito alla conclusione... SINNY - Ooh. DAISY - Bene, anche questo giorno se n'è andato. E' stato un buon giorno, non trova? SINNY - Niente domande Daisy ...Altrimenti non concluderai mai. DAISY - Sì. Dicevo che è stato un buon giorno in fondo, la nostra forma ha fatto bene ad intraprendere questo viaggio sulle colline dell'est. SINNY - "Colline dell'est"? DAISY - (Ingenua) Perché Sinny, non suona bene? SINNY - Sì sì, d'accordo, va avanti. DAISY - Una vacanza anche per noi dicevo, ci voleva. Quei computer sono orribili, la nostra forma non fa altro che battere su quei tasti antipatici, velocissimo, con quelle dita rapide! Ah, quanti rimpianti per gli anni della scuola elementare... SINNY - Ti stai perdendo Daisy, stringi. Anzi no, facciamo così, non parlo più fino alla fine della lettera, voglio vedere se questa volta saprai concludere da sola, voglio proprio vedere! Daiy - ...Si è arrabbiato adesso? SINNY - No, ma non farmi più domande, concludi! DAISY - ...Dicevo che la nostra forma in prima elementare si macchiava d'inchiostro e noi, quando la forma madre lo sgridava, ci impegnavamo a trovare tante scuse, eravamo un perfetto cervello noi da piccoli, ma vede, quello che più mi manca di allora, è la lentezza del pennino metallico... SINNY - (Commentando polemicamente) Pure il pennino metallico... DAISY - Sì, non si poteva scrivere in fretta con il pennino, ricorda? No, niente domande! Invece oggi con il computer... SINNY - (Seccato) Daisy! DAISY - Ecco, concludendo, volevo dirle che su queste colline dell'est, ritrovo la stessa lentezza dell'infanzia della nostra forma e sono contenta, mio malgrado, anche stasera, anche se ho visto una rosa appassita. Bene. Ho finito. A domani Sinny. La sua fedele Daisy, in un giorno di Marzo del 1932 (Come un comando) Basta alla musica adesso. (Finisce la musica. Versi di grilli in primo piano) SINNY - Oohhh... DAISY - Ho fatto in fretta però, vero Sinny? SINNY - (Forzatamente calmo) Daisy. DAISY - Sì? SINNY - Primo, devi assolutamente trovare una misura nelle tue lettere immaginarie, non puoi parlare di tutto e di tutti nello stesso momento. DAISY - Sì sì d'accordo. SINNY - Secondo, quante volte devo dirti che non puoi manipolare il tempo a tuo piacimento. DAISY - "Manipolare"? Ma che brutta parola, Sinny! SINNY - Manipolare invece! Oggi siamo nel 1991, come puoi farti travolgere dal tuo desiderio del tempo soggettivo? (Polemico) "1932!". DAISY - Ma lo sai come sono fatta, non roviniamoci le vacanze al primo giorno, non arrabbiarti... SINNY - Non sono arrabbiato, solo che questa tua mania di parlarmi come se mi scrivessi una lettera, ti manda fuori strada. DAISY - (Si giustifica) Ma lo faccio solo in vacanza, Sinny. SINNY - Sii, ma mi dai del "Lei"! Capisci? DAISY - Beh, devi imparare, sai come la penso, no? SINNY - Ma davvero pensi che io non sappia più scrivere delle lettere? DAISY - Sì. SINNY - Non è vero. Semplicemente non è più necessario scriversi delle lettere... E oltretutto tu, con la scusa delle lettere, ne approfitti per sfoggiare il tuo banale romanticismo, che è fuori luogo. DAISY - Beh, cosa c'è di male, tu sfoggi sempre la tua razionale efficienza, e senza la scusa delle lettere, non è peggio? SINNY - E va bene, non cadiamo nei soliti discorsi. Godiamoci questa sera di luna piena, ascoltiamo un po' di grilli, e poi dormiamo, la nostra forma ha bisogno di riposare, domani affronterà 17 chilometri a piedi... DAISY - 17 chilometri? Che brutto numero. SINNY - Daisy, non è una questione di brutto numero, è una questione di fatica e la nostra forma ha bisogno di dormire stasera. DAISY - Sì, Sinny. (Si sente un lamento umano) DAISY - Uh, Sinny hai sentito? La nostra forma si lamenta, ma non puoi dire che è colpa mia questa volta... SINNY - (Sottovoce) Sì, sì va bene, ma parliamo sottovoce... E poi, Daisy, le colline dell'est, non sono altro che gli Appennini, e se venissimo da Ancona, sarebbero dell'ovest, lo capisci questo? DAISY - Sì, Sinny... SINNY - Quindi chiamale "Appennini" punto e basta, O.K.? DAISY - (Esagerando il suono inglese) "O.K." Sinny, mi sei proprio simpatico quando parli l'inglese, davvero! SINNY - "Buonanotte Daisy". DAISY - 'Notte Sinny. (Pausa. Poi di soprassalto) Sinny! SINNY - Cosa c'è ancora? DAISY - Non mi hai parlato della rosa appassita... SINNY - Domani, te ne parlerò domani, buonanotte. DAISY - 'Notte Sinny. (Pausa. Poi di soprassalto) Sinny! SINNY - ...Si, Daisy. DAISY - Sinny, ho un pensiero terribile! ...E se la nostra forma fosse un cavallo? SINNY - Daisy! La nostra forma non è un cavallo. DAISY - Come fai ad esserne sicuro? SINNY - Lo so e basta... (Con sarcastica calma) I cavalli vanno a scuola elementare, Daisy? DAISY - Non lo so... SINNY - Come non lo sai! No! No e basta, i cavalli non vanno a scuola e dato che la nostra forma è andata a scuola, e tu te lo ricordi, ecco che la nostra forma non può essere un cavallo. DAISY - Beh, io non ne sono così convinta. SINNY - Ma Daisy... (Con sarcastica calma) Hai mai sentito un cavallo quando corre? DAISY - Sì, fa Clippete Cloppete. SINNY - No, tutt'al più farà Galop Galop. DAISY - Lo sapevo, Sinny, non puoi fare a meno delle tue parole vero? SINNY - Macché "Parole", Daisy? DAISY - Perché, "Galop" non è una parola forse? Sei come tutti gli Emisferi Sinistri, lo confessi? SINNY - Macché "Lo confessi", e non cambiare discorso, la nostra forma quando corre come fa, eh? Come fa? DAISY - Non lo so, fa: Tum Tum Tum Tum Tum? SINNY - Macché Tum Tum, farà: Corr Corr Corr... No, farà: Pass Pass Pass... No, già, come fa la nostra forma quando corre? DAISY - Ecco vedi? SINNY - Va bene, non lo so neanch'io però non fa Clippete Cloppete ...Ed ecco che ti ho dimostrato che la nostra forma non è un cavallo. DAISY - Peccato. SINNY - Ma cosa vuol dire "Peccato"! Sei imperdonabile Daisy, ti ostini a comportarti da Emisfero Destro solo per contraddirmi, mentre invece è una questione di punti di vista, tutto qui. DAISY - (Ad alta voce) Ecco! E il mio punto di vista, da "Emisfero Destro", dice che è un peccato, d'accordo? (Lamento umano) SINNY - (Sottovoce) Ma parla sottovoce, senti come si lamenta la nostra forma. DAISY - (Sottovoce) Sei insopportabile quando ti ci metti... SINNY - Va bene, va bene. Sono insopportabile, però adesso, dormiamo. DAISY - No, "Sogniamo"! SINNY - Ma è la stessa cosa Daisy, dormendo, possiamo anche sognare, no? DAISY - No! SINNY - Va bene, sogniamo senza dormire ma in silenzio... DAISY - Sinny, non imbrogliarmi con le parole, cos'hai detto? SINNY - Uhm, niente, niente, fa quello che vuoi (Sottovoce) ma in silenzio, la nostra forma deve dormire. (Continuano i versi dei grilli. Poi si sovrappone il rumore di un computer al galoppo) DAISY - Uh! Guarda Sinny, un computer che corre! SINNY - (Sottovoce ma nervoso) Ecco me lo aspettavo! Fa anche Clippete Cloppete! E' un pensiero assurdo questo, lo capisci? DAISY - Sì ma è un computer simpatico almeno! SINNY - E' un incubo Daisy e basta, né simpatico né altro. E la nostra forma adesso ha un incubo per colpa tua! DAISY - Ma non è un incubo, Sinny... (Rumore di computer al galoppo) SINNY - Ma senti come galoppa, "Non è un incubo", dai Daisy! Smettila, stai calma adesso, pensa a quello che vuoi ma normalmente, senza assurdità, e smettila con questo computer al galoppo! (Va via il rumore del computer al galoppo. Rimangono i grilli) SINNY - Ecco brava, così, la nostra forma domani deve alzarsi presto, cerchiamo di collaborare, no? E' chiederti troppo? DAISY - No. Scusa. Ti sei arrabbiato? SINNY - No, solo che tutte le sere è la stessa storia... DAISY - No, solo quando siamo in vacanza. SINNY - Va bene, solo quando siamo in vacanza, ma non puoi divagare così sistematicamente, neanche in vacanza, dalle necessità della nostra forma. DAISY - Ma io non "Divago", "Immagino". SINNY - E allora immagina la strada che dobbiamo fare domani e riposati, abbiamo bisogno di riposo per domani. (Un lamento umano) SINNY - Ecco, sei contenta? la nostra forma non riesce a dormire. DAISY - Vuoi dire che è colpa mia? SINNY - No, lasciamo perdere, è colpa mia va bene? Però adesso ci mettiamo tutt'e due d'impegno, e facciamo come quando eravamo piccoli... DAISY - Oh, sì Sinny... SINNY - Ecco, e non litighiamo più, e cerchiamo di dormire... A domani, buonanotte. DAISY - Sì Sinny ma, per favore... Cerca di essere felice stanotte, d'accordo? SINNY - (Esausto) Sì, cercherò di essere felice stanotte, ma non pensare ad altro. DAISY - Sì, promesso. SINNY - Bene, dormi, a domani ...Sogni d'oro, Daisy. DAISY - (Tenera) Sogni d'oro, Sinny. (Si sente un uomo che russa. Versi di grilli. Musica di coda) - F I N E 1^ P U N T A T A - (Roma 15 Marzo 1991)